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Presentazione corsi

CORSO DI PREPARAZIONE ALLA PROFESSIONE ED ALL’ESAME DI AVVOCATO DELLA SCUOLA FORENSE “VITTORIO EMANUELE ORLANDO” - Direttore Avv. Riccardo Bolognesi.

Buongiorno e benvenuti nella Scuola Forense dell’Ordine degli Avvocati di Roma, “Vittorio Emanuele Orlando”, gestita da una Fondazione dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

Non è superfluo dire che nell’atto costitutivo della Fondazione l’abbiamo denominata anche “Scuola per l’Avvocatura dell’Ordine degli Avvocati di Roma”.

La nostra istituzione ritiene necessario difendere la professionalità degli avvocati attraverso il loro aggiornamento professionale ma soprattutto dedicare tante energie alla formazione, alla preparazione dei giovani laureati che hanno scelto di divenire avvocati e che chiedono di essere aiutati in questo percorso che va dall’Università … alla Toga.

Alcuni, meno colti o in mala fede, affermano ancora che noi avvocati siamo un problema per la giustizia, anziché l’ultimo baluardo per il concreto esercizio del diritto di difesa.

Negli ultimi anni siamo anche impegnati nel cercare le soluzioni ai problemi organizzativi degli uffici giudiziari, insieme ai magistrati, al Presidente della Corte di Appello e del Tribunale di Roma.

Con loro discutiamo delle carenze di organico, cerchiamo nuove risorse per migliorare l’efficienza del servizio giustizia e curiamo molte iniziative congiunte di aggiornamento professionale.  

L’Avvocatura romana sta compiendo, con l’Ordine, il massimo sforzo per migliorare l’efficienza degli uffici, i tempi di risposta alla domanda di giustizia, anche migliorando la qualità degli atti e dei provvedimenti giudiziali che, come insegneremo ostinatamente quest’anno nella Scuola Forense, in tutte le materie, devono essere orientati alla sinteticità e alla chiarezza.

La capacità di sintesi negli atti degli avvocati non può misurarsi in un numero prestabilito di pagine, come il legislatore aveva pensato sbrigativamente di fare ma, come affermato dal Consiglio di Stato (sez. III, 12.6.2015, n. 2900), “L’essenza della sinteticità, prescritta dal codice di rito [c.p.a.], non risiede nel numero delle pagine o delle righe in ogni pagina, ma nella proporzione tra la molteplicità e la complessità delle questioni dibattute e l’ampiezza dell’atto che le veicola”.

Scrivere poco e bene, senza abbandonare l’arte della retorica, l’argomentazione e le tecniche di persuasione, ma in spazi più limitati ed utilizzando un linguaggio giuridico appropriato, costituisce anche la sfida formativa del corso che oggi iniziamo perché i coordinatori delle aree vi orienteranno subito sul metodo casistico e pratico che abbiamo affinato negli anni e che applichiamo per coinvolgervi e per alimentare, in voi, la passione necessaria per essere Avvocati.

Nelle oltre 180 ore che trascorreremo insieme il termine “lezione”, quando sarà utilizzato, non sarà mai sinonimo di “punizione esemplare”, non ve le infliggeremo le lezioni, perché dovete essere protagonisti del dibattito e della ricerca delle soluzioni alle questioni, ai casi che vi sottoporremo.

Sono in aula con il coordinatore dell’area di diritto processuale civile, Emanuele Ruggeri e dell’area diritto civile, Dario Farace, da remoto l’avv. Miraglia dell’area amministrativa e, a breve, conoscerete in aula anche l’avv. Luigi Panella, coordinatore dell’area penale.

Ve lo illustreranno meglio, ma in sintesi estrema, dal caso e dalla sentenza noi ricaviamo i principi, per poi tradurli in un parere o in un atto. I materiali vengono resi disponibili, dai Docenti, sul sito della Scuola (www.scuolaforenseroma.it), di cui vi parlerà più in dettaglio l’Avv. Ruggeri.

Cureremo certamente la preparazione specifica all’esame, attraverso la redazione di pareri e di atti giudiziari in aula, impostandovi per l’esame, ancora con i codici annotati con la giurisprudenza, confidando che non imparerete a “copia/incollare” sentenze lì rinvenute, ma che saprete utilizzarle, dando prova di ragionamento su principi ed istituti.

Le prove saranno corrette individualmente e poi discusse collettivamente in aula.

Non siamo soli, in Italia, a lavorare così per i giovani che si avvicinano alla professione.

Siamo gli unici che lo fanno gratuitamente, nel Foro più grande d’Italia, il terzo per consistenza numerica degli iscritti dopo Madrid e Parigi, poiché il modesto contributo che avete versato serve solo a sostenere, in parte, i costi di gestione e organizzazione del corso, non certo a remunerare i Docenti e i Tutores che si impegnano per la Vostra formazione.

E offriamo, certamente, un corso di qualità che prepara all’esame ma anche alla professione.

Lavoreremo anche sui comportamenti, illustrando i doveri ed i divieti deontologici, rendendo tutti i colleghi più consapevoli della responsabilità sociale insita nel Ministero del Difensore, che non può essere ridotta nei limiti del mandato.

Si tratta di un corso impegnativo, per tutti, e riteniamo che lo sforzo dei docenti della Scuola, sino alla fine del mese di novembre, sarà utile ad integrare quanto state imparando dai vostri Maestri.

Anche questo corso, che dirigo per il 10^anno, si svolge in regime di facoltatività della frequenza.

Aiutati dal personale dipendente dal Consiglio dell’Ordine e dalla Fondazione, grazie alla segreteria organizzativa, alla signora Eleonora Di Nardo, che molti di Voi hanno già avuto modo di incontrare nella fase di iscrizione, con l’importante ausilio tecnico, soprattutto in questa fase, del sig. Alessandro Viti, che costituiscono un sicuro punto di riferimento nella gestione delle iniziative della Scuola, che contribuisce al fine di vincere la causa più importante, prepararvi adeguatamente non solo all’esame di abilitazione, al “saper fare”, ma anche al “perché si fa”.

Ad essere avvocati non a fare gli avvocati.

Anche quest’anno siamo riusciti a far accedere alla Scuola tutti coloro che hanno fatto domanda e vi trovate in compagnia di Colleghi che hanno frequentato il corso nel 2020 e che, purtroppo, hanno subito il rinvio al 13, 14, e 15 aprile 2021 delle prove scritte dell’esame.

Ci stiamo adoperando, in prima linea, perché non vi sia un altro rinvio.

Lavorerete insieme fino ad aprile, a distanza solo finché opererà il divieto, perché dopo il 5 marzo vorremmo riavere in aula almeno 50 allievi.

Incontrarvi ed incontrarci è molto importante. Lo abbiamo capito ancor meglio stando distanti.  

Auguro a tutti i giovani allievi iscritti alla Scuola di raggiungere presto, con sacrificio e pazienza, l’obiettivo che ora li vede impegnati insieme ai generosi Docenti e Tutors.

Sostenetevi ed incoraggiatevi sin dai primi passi del Vostro percorso professionale, perché gli avvocati hanno bisogno di valorizzare il rapporto di colleganza, quello che vi farà incontrare come avversari in Aula e come amici fuori.  

Buon lavoro a tutti.